Presentazione

Ho intrapreso la mia attività di artigiano piuttosto tardi nella mia vita lavorativa...

Ci sarebbe da farsi delle domande: è stata una vocazione tardiva? La reazione a un'intolleranza verso l'ambiente industriale sviluppata con il tempo? La scoperta di una creatività latente?

Forse tutto ciò ma nel contempo la spinta più grossa è stata vedere la possibilità di trasformare una passione in un lavoro.

Ho sempre considerato un privilegio divertirsi lavorando, perché penso sia una molla incredibile affrontare le difficoltà, presenti in qualsiasi attività professionale, con lo spirito leggero di chi ama il proprio lavoro.

Un lavoro nato da una passione è, statisticamente parlando, una fortunata eccezione

È un'opportunità da sfruttare con gratitudine nel rispetto dell'idea originale, nel mio caso l'impulso di ideare e costruire oggetti "altri" rispetto a una logica di consumo, oggetti pensati con amore e creati con dedizione perché durino e si distinguano, facendo ampio uso di utensili manuali specie per rifinire i particolari.

Mobili e suppellettili con i segni della perfetta imperfezione di una mano umana, lasciati a raccontare il come e il perché siano stati costruiti. 

Per creare pezzi unici metto in atto la mia componente preferita, quella emozionale.

La sensazione che mi dà il legno in mano è unica, è materia viva, profumata: mani sul pezzo, attrezzi manuali, cura nei dettagli, amore per la materia prima, tutto questo porta ad un dialogo con il legno per valorizzarne le specificità

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